Nel 1018 il governo dei Romani in Italia meridionale era seriamente minacciato da una rivolta su larga scala, capitanata da Melo di Bari, un nobile di origini oscure, probabilmente longobarde, che era riuscito a catalizzare il malcontento della popolazione locale, in particolare dei Longobardi, nei confronti dell’impero, che in quel periodo si stava concentrando contro la Bulgaria e aveva lasciato l’Italia esposta agli attacchi dei Saraceni e ad una pesante pressione fiscale.